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Monza 2026: la Formula 1 accelera il cuore della Lombardia e genera un indotto di quasi 208 milioni di euro

  • Monza 2026 la Formula 1 accelera il cuore della Lombardia e genera un indotto di quasi 208 milioni di euro.
    Monza 2026 la Formula 1 accelera il cuore della Lombardia e genera un indotto di quasi 208 milioni di euro.
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Autor/es:
Por Pablo Munini @pablomunini
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Il Gran Premio d’Italia trasforma ancora una volta Monza e Milano in uno dei grandi centri mondiali dell’automobilismo. Oltre 365.000 visitatori, eventi nel cuore di Milano e un impatto economico che si estende ben oltre lo storico circuito.

MONZA / MILANO – ABC MUNDIAL. La Lombardia sente già il rombo dei motori. Dal 4 al 6 settembre, il leggendario Autodromo Nazionale Monza torna a essere il palcoscenico del Gran Premio d’Italia di Formula 1, un appuntamento che nel 2026 si prepara a vivere una delle edizioni più partecipate e rilevanti dal punto di vista economico della sua storia.

Ma parlare di Monza significa parlare di molto più di una gara.

Durante questi giorni, la Formula 1 trasforma buona parte della Lombardia in un grande scenario internazionale dove si incontrano sport, turismo, musica, gastronomia, commercio e intrattenimento. Monza è l’epicentro, ma Milano e altri territori della regione partecipano direttamente a un fenomeno capace di attirare appassionati provenienti da numerosi Paesi.

Un Gran Premio che muove quasi 208 milioni di euro

Le dimensioni economiche spiegano l’importanza raggiunta dall’evento.

Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, la 97ª edizione del Gran Premio d’Italia genererà un indotto complessivo di circa 207,8 milioni di euro, il 7,9% in più rispetto al 2025.

Sono attesi oltre 365.000 visitatori durante i giorni legati al Gran Premio.

La provincia di Monza e Brianza sarà la principale beneficiaria, con circa 106,4 milioni di euro, mentre Milano e la sua area metropolitana riceveranno una ricaduta economica stimata in 63,2 milioni, confermando come l’effetto della Formula 1 non possa più essere considerato esclusivamente locale.

A beneficiarne saranno anche altri territori lombardi: circa 22,5 milioni di euro ricadranno sulla provincia di Como, 6,7 milioni su Lecco e circa 9 milioni sulle altre province della regione.

Hotel e strutture ricettive rappresentano la voce principale, con circa 68,6 milioni di euro, pari al 33% della spesa complessiva stimata. Seguono lo shopping con 62,2 milioni, la ristorazione con 33,2 milioni, i biglietti con 31,2 milioni e trasporti e parcheggi con circa 12,5 milioni.

Numeri che mostrano come un weekend di competizione possa trasformarsi in una potente piattaforma turistica ed economica per un’intera regione.

Il Gran Premio unisce così due identità complementari: Monza, simbolo storico della velocità, e Milano, capitale internazionale della moda, del design, degli affari e del turismo.

Milano si veste di Formula 1: Ferrari, Barilla e migliaia di tifosi

Il Gran Premio porta lo spettacolo anche nel cuore di Milano.

Uno dei momenti più spettacolari della settimana si è vissuto il 2 settembre nei pressi del Duomo, dove Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono stati accolti da una vera e propria marea rossa in occasione dell’evento Drive to Monza.

Circa 26.000 tifosi si sono radunati in Piazzetta Reale per incontrare i due piloti Ferrari. Leclerc e Hamilton hanno salutato il pubblico, firmato autografi e scattato selfie con i fan, trasformando per alcune ore il centro di Milano in una grande tribuna a cielo aperto dedicata alla Scuderia.

Alla festa ha partecipato anche la DJ internazionale Peggy Gou, mentre Palazzo Reale ha ospitato elementi legati alla storia Ferrari, tra cui la F1-2000 guidata da Michael Schumacher, una delle monoposto simbolo della storia recente del Cavallino Rampante.

Anche la gastronomia italiana è entrata da protagonista nella settimana della Formula 1. Barilla, Official Pasta Partner di Formula 1, ha portato dal 3 al 6 settembre in Piazza San Babila un’esperienza aperta al pubblico capace di unire due simboli del Made in Italy: la pasta e il motorsport.

Degustazioni, showcooking e attività interattive accompagnano l’iniziativa, con una grande tavola ispirata alla forma del circuito di Monza e la possibilità di assaggiare le Gran Ruote Barilla Racing Edition, nate dalla collaborazione con la Formula 1. Lo spazio permette inoltre agli appassionati di seguire qualifiche e gara.

Milano diventa così parte integrante del weekend: la Formula 1 esce dai confini dell’autodromo e conquista piazze e luoghi simbolo della città.

Monza diventa una grande festa

Tra il 3 e il 6 settembre torna anche Monza FuoriGP, il programma che porta lo spettacolo nel centro della città.

Musica, cultura, intrattenimento e attività legate al mondo dei motori accompagnano il weekend di gara coinvolgendo residenti, famiglie, turisti, appassionati e attività commerciali.

È proprio questa dimensione urbana ad aver permesso al Gran Premio di evolversi da grande competizione sportiva a vero e proprio evento territoriale.

La Formula 1 si vive dentro l’autodromo, ma anche nelle strade, nelle piazze, nei ristoranti e nei locali.

Il “Tempio della Velocità” torna protagonista

Tutto comincia, naturalmente, all’Autodromo Nazionale Monza.

Inaugurato nel 1922, il circuito è uno dei grandi monumenti della storia dell’automobilismo e conserva un rapporto praticamente inseparabile con il Gran Premio d’Italia.

Per l’edizione 2026 le aspettative sono enormi. I biglietti per la gara di domenica sono andati esauriti con largo anticipo e anche la disponibilità per venerdì e sabato si è avvicinata al tutto esaurito.

Monza continua ad avere qualcosa di difficilmente riproducibile in qualsiasi altro circuito: storia, velocità e passione popolare.

E c’è inevitabilmente un colore che domina su tutti gli altri: il rosso Ferrari.

Per i tifosi, il Gran Premio d’Italia non è mai semplicemente una gara del calendario. È un appuntamento emotivo, quasi un pellegrinaggio annuale nel luogo dove la Formula 1 italiana celebra la propria storia e continua a sognare nuove vittorie.

Molto più di 53 giri

Quando le monoposto si schiereranno sulla griglia di partenza domenica 6 settembre, gli occhi di milioni di appassionati saranno concentrati su alcune delle curve più leggendarie dell’automobilismo.

Ma il vero impatto del Gran Premio sarà iniziato diversi giorni prima.

Sarà negli hotel pieni, nei tavoli dei ristoranti, nei negozi, nelle stazioni ferroviarie, nelle strade di Monza e in una Milano invasa pacificamente da migliaia di appassionati e visitatori internazionali.

Il Gran Premio d’Italia 2026 dimostra così che la Formula 1 moderna è molto più della velocità.

È sport, spettacolo, turismo ed economia. Ma a Monza continua a essere, soprattutto, una tradizione.

Una tradizione che, a più di un secolo dalla nascita del circuito, continua a far battere il cuore della Lombardia al ritmo di un motore di Formula 1.